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Guida al deposito dell'APE regione per regione

TERMOLOG esporta l’APE per tutte le regioni e province d’Italia
22/12/2016 - Ing. Annachiara Castagna, Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft
L'obiettivo dei Decreti attuativi della Legge 90/2013 e delle Nuove Linee Guida DM 26/06/2015 è stato quello di unificare il sistema di classificazione degli edifici sulla base del concetto di edificio di riferimento.
Tutte le regioni hanno accolto o stanno accogliendo il sistema di classificazione nazionale che prevede l'identificazione di dieci classi energetiche dalla A4, la più prestante, alla G, in funzione dell'edificio target e sulla base dell'indice di prestazione globale non rinnovabile dell'edificio reale.
Ogni regione ha scelto le proprie modalità di deposito dell'APE: si parte dalla Lombardia che adotta un motore di calcolo proprietario per arrivare alle regioni dove ancora non è stato istituito un catasto energetico o un sistema informatizzato per raccogliere i dati principali della certificazione energetica.
Con TERMOLOG è possibile redigere l'APE in tutte le regioni e province d'Italia perché oltre a essere conforme alle normative nazionali e regionali in materia di certificazione energetica esporta il file XML verso tutti i catasti energetici attualmente attivi.
In questo focus vogliamo fare un viaggio attraverso le regioni d'Italia per fare chiarezza sulle modalità di deposito dell'APE e mettere in luce singolarità e differenze rispetto a quanto previsto dalla norma nazionale.

Le nuove Linee Guida sul territorio nazionale
L'ultima regione in ordine temporale a rendere cogenti i contenuti del DM 26/06/2015 è la Liguria che con la Legge Regionale 32/2016 si è allineata ai contenuti del decreto, superando definitivamente il precedente sistema di classificazione.
Il metodo di calcolo dell'indice di prestazione dell'edificio reale oggetto di certificazione si basa sulle UNI TS 11300 e prevede sei servizi differenti: climatizzazione invernale (EPH,nren), climatizzazione estiva (EPC,nren), acqua calda sanitaria (EPW,nren), ventilazione (EPV,nren), illuminazione (EPL,nren) e trasporto (EPT,nren); ciascun servizio sarà valutato solo se effettivamente presente, ad eccezione del riscaldamento sempre simulato anche nei fabbricati dove non esiste l'impianto di riscaldamento e del servizio di ACS, anche questo considerato sempre presente in edifici residenziali. Il valore utilizzato per determinare la classe energetica è l'indice di prestazione non rinnovabile (EPnren) come somma di tutti e sei i servizi che, paragonato allo stesso indice dell'edificio di riferimento, posiziona la classe energetica tra la A4 e la G.
EPnren,gl = EPH,nren + EPW,nren + EPC,nren + EPV,nren + EPL,nren + EPT,nren

Sul territorio nazionale rimangono unicamente due casi singolari:
  • Regione Lombardia dove il sistema di classificazione è del tutto analogo a quanto previsto dall'attuativo della L90/2013 ma la regione richiede di adottare il proprio motore di calcolo per la certificazione energetica. Il Motore CENED +2 consente il calcolo e la classificazione energetica dell'edificio secondo la procedura contenuta nella DGR 2456/2017.
  • Provincia autonoma di Trento: in questa provincia le modalità di calcolo dell'APE sono del tutto analoghe al Decreto Linee Guida Nazionali, ma il sistema di determinazione della classe energetica dell'edificio, la targa e il formato dell'attestato sono totalmente diversi. La classe dell'immobile viene determinata in funzione di un ricalcolo della prestazione dell'edificio come se fosse ubicato a Trento e i modelli di APE, uno per gli edifici residenziali e uno per gli edifici non residenziali, sono quelli riportati nella DGP 163/2017.

Perché un catasto energetico nazionale
Alcune regioni virtuose avevano istituito il catasto energetico degli edifici ben prima dell'entrata in vigore dei decreti ministeriali che nel 2015 hanno modificato il sistema di classificazione. Se fino a quella data i catasti erano una realtà soltanto regionale, con la Legge 90/2013 scatta l'obbligo di istituire un catasto energetico nazionale.
Art 12 comma d)
12. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito il CNCU, avvalendosi delle metodologie di calcolo definite con i decreti di cui all' articolo 4, è predisposto l'adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10 luglio 2009, nel rispetto dei seguenti criteri e contenuti: […]
d) la definizione di un sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale, di utilizzo obbligatorio per le regioni e le province autonome, che comprenda la gestione di un catasto degli edifici, degli attestati di prestazione energetica e dei relativi controlli pubblici
Il catasto nazionale si chiama SIAPE ed è utilizzato direttamente dalle regioni e province autonome per comunicare annualmente i dati degli APE consegnati sul proprio territorio. L'introduzione del catasto SIAPE è sancita dal DM 26/06/2015 (Nuove Linee Guida).
Art 5 comma 4
4. Le regioni e le province autonome alimentano per via telematica annualmente il SIAPE, di cui all'articolo 6, con i dati relativi ai controlli effettuati e il numero dei certificati invalidati. Tra questi, sono compresi il numero dei controlli effettuati per ognuna delle tipologie di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 75.
Nel testo del decreto si stabilisce che il SIAPE debba essere sviluppato da ENEA e che i dati dei certificati dovranno essere comunicati da ogni ente regionale entro il 31 marzo di ogni anno.
Ecco perché ogni regione è tenuta a istituire un catasto in grado di raccogliere l'elenco delle informazioni richieste da ENEA e trasmetterle esclusivamente per via telematica. I dati da fornire non sono altro che gli elementi contenuti nella stampa dell'APE e tracciati all'interno di un file di scambio dati nel formato XML; molti dei catasti regionali esistenti importano infatti direttamente il file XML che può essere richiesto secondo due livelli di dettaglio:
  • XML APE 2015 STANDARD NAZIONALE: questo formato contiene i dati della stampa dell'APE e alcune informazioni aggiuntive come il software utilizzato o le caratteristiche degli impianti presenti.
  • XML APE2015 STANDARD NAZIONALE COMPLETO: aggiunge ai dati dell'APE tutte le informazioni su input e output necessarie per controllare i certificati, come stratigrafie utilizzate, ponti termici, dettagli di calcolo dei sottosistemi di emissione, regolazione, distribuzione o ancora caratteristiche dei materiali e dei servizi considerati.
Le regioni che hanno già istituito un proprio catasto energetico sono:
  • LIGURIA - SIAPEL
  • PIEMONTE - SIPEE
  • LOMBARDIA - CEER
  • PROVINCIA DI TRENTO - odatech
  • EMILIA ROMAGNA - SACE
  • VENETO - VENET
  • FRIULI VENEZIA GIULIA - ARES
  • ABRUZZO – ENEA
  • MARCHE – APE REGIONE MARCHE
  • UMBRIA – APE REGIONE UMBRIA
  • BASILICATA - CeBas
  • SICILIA - CEFA
  • VALLE D´AOSTA - BEAUCLIMAT

Con la Legge Regionale 36 del 05/12/2016 anche la Puglia ha deliberato la creazione del catasto energetico: a breve dunque anche questa regione si doterà del proprio sistema informatizzato di deposito APE.

Le regioni che richiedono o permettono l'invio del file XML sono:
  • XML STANDARD
    • VENETO
    • FRIULI VENEZIA GIULIA
    • ABRUZZO
    • MARCHE
    • UMBRIA
    • BASILICATA
    • LAZIO
    • Provincia di BOLZANO
  • XML COMPLETO
    • PIEMONTE
    • LIGURIA
    • LOMBARDIA
    • EMILIA ROMAGNA
    • VALLE D´AOSTA

La regione Emilia Romagna prevede l'importazione nel catasto SACE del proprio XML regionale, diverso da quello previsto a livello nazionale, a cui viene aggiunto anche l'XML COMPLETO nazionale.
Regione Lombardia richiede che al catasto CEER venga inviato soltanto il file XML completo, nel formato definito dalla regione.

Con TERMOLOG depositi l'APE in tutte le regioni e province autonome d'Italia
Il Modulo CERTIFICATORE di TERMOLOG affianca il certificatore energetico nella redazione e deposito dell'APE. Selezionando il comune dell'edificio da certificare TERMOLOG adotta automaticamente la normativa di riferimento (nazionale, regionale o provinciale) e produce l'attestato conforme ai requisiti locali, sia come PDF sia come file XML nel formato adottato dalla specifica regione o provincia d'Italia. Modulo CERTIFICATORE valuta inoltre gli interventi di riqualificazione energetica da indicare obbligatoriamente nell'APE garantendo al professionista un grande risparmio di tempo. Ecco di seguito un riepilogo regione per regione:
ABRUZZO
Catasto o portale: ENEA istituito con DGR 567/2013
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Note: Il deposito dell'APE avviene esclusivamente per via telematica, anche con importazione da XML STANDARD.
BASILICATA
Catasto o portale: CeBas istituito con DGR 767/2016
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Note: Il deposito dell'APE avviene esclusivamente per via telematica, anche con importazione da XML STANDARD
CALABRIA
Catasto o portale: -
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Note: l'APE deve essere trasmesso all'indirizzo mail di posta certificata cert.energetica@pec.regione.calabria.it
CAMPANIA
Catasto o portale: S.I.D.
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Note: la trasmissione dell'APE alla regione deve avvenire esclusivamente per via telematica compilando i dati richiesti dal portale regionale.
EMILIA ROMAGNA
Catasto o portale: SACE istituito con DAL 156/2008
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Note: il catasto SACE richiede l'importazione dei dati del file XML COMPLETO e genera l'APE in formato PDF. I contenuti dell'XML COMPLETO in realtà sono ulteriormente estesi anche da numerosi input aggiuntivi definiti solo dalla regione.
FRIULI VENEZIA GIULIA
Catasto o portale: ARES
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Note: il portale ARES importa anche il file XML STANDARD. Il deposito dell'APE può ancora avvenire in modalità cartacea o tramite PEC secondo le modalità previste dalla regione.
LAZIO
Catasto o portale: -
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Note: la trasmissione dell'APE deve avvenire in formato PDF e in formato XML standard, esclusivamente via PEC agli indirizzi:
  • aperomacapitale1@regione.lazio.legalmail.it per i Municipi da I a VIII di Roma Capitale
  • aperomacapitale2@regione.lazio.legalmail.it per i Municipi da IX a XV di Roma Capitale
  • apeprovinciaroma@regione.lazio.legalmail.it per la Città Metropolitana di Roma Capitale
  • apeprovincelazio@regione.lazio.legalmail.it per le altre Province del Lazio
LIGURIA
Catasto o portale: SIAPEL - portale IRE
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Note: il portale regionale richiede l'invio dell'APE in formato PDF e del file XML COMPLETO.
LOMBARDIA
Catasto o portale: CEER
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Note: E' necessario caricare sul catasto CEER unicamente il file in formato XML calcolato con il software CENED +2 distribuito dalla Regione o con un software accreditato.
MARCHE
Catasto o portale: APE Regione Marche
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Note: Il deposito dell'APE avviene esclusivamente per via telematica, anche con importazione da XML STANDARD
MOLISE
Note: L'invio dell'APE avviene tramite PEC all'indirizzo regionemolise@cert.regione.molise.it oppure in forma cartacea nelle sedi preposte
PIEMONTE
Catasto o portale: SIPEE
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Note: da giugno 2017 il catasto prevede unicamente l'importazione tramite XML COMPLETO; è lo stesso catasto SIPEE che genera l'Attestato di Prestazione Energetica da consegnare al committente
PUGLIA
Catasto o portale: -
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Note: L'invio dell'APE avviene tramite PEC all'indirizzo prestazioni.energetiche@pec.rupar.puglia.it. Il 5 dicembre 2016 la regione puglia con la Legge Regionale 36 ha avviato l'istituzione del catasto energetico regionale.
SARDEGNA
Catasto o portale: -
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Note: gli attestati di prestazione energetica (APE) devono essere trasmessi esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo industria@pec.regione.sardegna.it
Entro 15 giorni dalla consegna dell'APE il soggetto certificatore dovrà trasmettere copia dell'attestato alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio.
SICILIA
Catasto o portale: CEFA istituito con Decreto 65/2011
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Note: L'APE deve essere caricato nel catasto CEFA compilando le apposite maschere di input predisposte.
TOSCANA
Catasto o portale: APACI
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Note: entro 15 giorni dalla consegna al committente l'APE deve essere trasmesso alla regionetramite il portale Apaci-Regione Toscana: ci si collega al sito per l'invio del documento a Regione Toscana e si seleziona come Ente destinatario - Regione Toscana Giunta. Per maggiori dettagli consultare l'allegato. In alternativa è possibile inviare il documento alla casella di posta certificazione-energetica@regione.toscana.it
PROVINCIA DI TRENTO
Catasto o portale: odatech
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Note: La provincia di Trento con la delibera 162 del 12/02/16 ha recepito il DM 26/06/2015 allineandosi alla normativa nazionale. Per depositare l'attestato, il certificatore energetico deve compilare manualmente il portale ODATECH con il quale produrre il PDF di APE che potrà allegare agli atti.
PROVINCIA DI BOLZANO
Catasto o portale: CasaClima
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Note: Il protocollo CasaClima è il protocollo di riferimento per le nuove costruzioni; in caso di compravendita e locazione di edifici privi di certificazione CasaClima si fa riferimento alle UNI TS 11300 e si produce un APE secondo le Linee Guida Nazionali del DM 26/06/2015. L'APE deve essere inviato a:Agenzia CasaClima Srl, Via Macello 30c, I-39100 BOLZANO. Dal 01 settembre 2017 è obbligatorio l'upload del file in formato XML sul portale dedicato www.siape.bz.it
UMBRIA
Catasto o portale: Piattaforma APE regione Umbria
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Note: Il deposito dell'APE avviene esclusivamente per via telematica, anche con importazione da XML STANDARD previa registrazione del tecnico certificatore.
VALLE D'AOSTA
Catasto o portale: beauclimat
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Note: dal 3 luglio 2017 è necessario caricare sul portale beauclimat il file XML COMPLETO e il file formato PDF dell'APE secondo lo standard definito dal DM 26/06/2015.
VENETO
Catasto o portale: Ve.Net. energia edifici istituito con D.G.R.V. 121 del 8 febbraio 2011
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Note: Il soggetto certificatore accreditato all'utilizzo di Ve.Net.energia-edifici accede all'applicativo, compila on line il modello A.P.E. in tutte le sezioni che lo compongono, lo firma digitalmente e lo trasmette. Il portale Ve.Net. importa anche il file XML STANDARD e restituisce al certificatore l'APE da consegnare al committente entro 15 giorni dal deposito.