Informativa sui Cookies
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Acconsento e chiudi il banner

UNI TS 11300-6: come si calcola il fabbisogno energetico di trasporto

E' in vigore la UNI per il calcolo dei fabbisogni di trasporto. Quali sono le novità?
Il 29 giugno è entrata in vigore la norma UNI per il calcolo dei fabbisogni elettrici per trasporto di cose e persone. Quali sono le novità per la compilazione dell'APE o della relazione di progetto?
La UNI TS 11300 parte 6 sul calcolo dei fabbisogni di energia per il trasporto di persone e cose (ascensori, montacarichi e scale mobili) è stata pubblicata il 31 marzo scorso a completamento del pacchetto normativo di riferimento indicato dalla Legge 90 del 2013 e dai decreti attuativi D.M. 26/06/2015.
L'applicazione della norma è obbligatoria dal 29 giugno scorso, interessando certificatori e progettisti che operano nel settore del calcolo energetico degli edifici. Il fabbisogno energetico per trasporto si aggiunge solo per gli edifici non residenziali alle quote di energia già valutate per i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione meccanica ed illuminazione.
TERMOLOG è già aggiornato ai nuovi dati climatici e alle UNI TS 11300 parti 5 e 6 ed è in fase di certificazione al CTI per la conformità alle norme con numero di protocollo 70.
Di seguito sono descritti nel dettaglio i contenuti della norma tecnica appena entrata in vigore.

05/07/2016 - Ing. Marco Carta
Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft

La nuova UNI TS 11300 parte 6
La parte 6 illustra i metodi di calcolo dei fabbisogni di energia elettrica per il servizio di trasporto di persone o cose, completando gli indici di prestazione richiesti per la compilazione del certificato energetico e le verifiche di progetto.
La norma tecnica è composta principalmente da quattro capitoli, ognuno dei quali riporta il metodo di calcolo della quota di energia elettrica assorbita dalle seguenti tipologie di impianto:
  1. Capitolo 6: gli ascensori;
  2. Capitolo 7: i montascale e le piattaforme elevatrici;
  3. Capitolo 8: i montacarichi ed i montauto;
  4. Capitolo 9: le scale mobili ed i marciapiedi mobili.
Il D.M. 26/06/2015 "Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici" riporta nell'allegato 1 paragrafo 1.1 il testo seguente:
Con riferimento a quanto disposto dall'articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto legislativo, la prestazione energetica degli edifici è determinata sulla base della quantità di energia necessaria annualmente per soddisfare le esigenze legate a un uso standard dell'edificio e corrisponde al fabbisogno energetico annuale globale in energia primaria per il riscaldamento, il raffrescamento, per la ventilazione, per la produzione di acqua calda sanitaria e, nel settore non residenziale, per l'illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili.
In base a quanto indicato nel Decreto Ministeriale il calcolo dei fabbisogni energetici per trasporto è obbligatorio quindi solo nel caso in cui nell'edificio siano presenti le tipologie di impianto A e D (ascensori, scale e marciapiedi mobili), mentre le tipologie B e C sono eventualmente da valutare solo in caso di calcolo per la diagnosi energetica.
La presenza del servizio di trasporto deve essere esplicitata obbligatoriamente dal 29 giugno anche in caso di certificazione energetica, riempiendo gli appositi campi già contenuti nel modello di APE.
Trattandosi di contributo elettrico, il valore dell'energia consegnata dovrà essere convertito in fabbisogno di energia primaria rinnovabile e non rinnovabile mediante gli opportuni fattori di conversione. Tale quota si aggiunge ai fabbisogni per i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione ed illuminazione.
Il calcolo del contributo di trasporto, come già avviene per il fabbisogno di illuminazione, è richiesto esclusivamente per gli edifici non residenziali.
Vediamo ora alcuni dettagli per le due tipologie di impianti di trasporto da considerarsi per la certificazione energetica e le verifiche di progetto.

Gli ascensori
Il calcolo dell'energia elettrica assorbita dagli ascensori negli edifici non residenziali prevede la scelta tra tre tipologie di impianto:
  • Impianti elettrici a fune con contrappeso;
  • Impianti elettrici a fune ad argano agganciato;
  • Impianti idraulici.
Per ogni ascensore occorre conoscere:
  • Il numero di fermate;
  • La corsa massima dell'impianto in metri;
  • La portata dell'impianto in kg;
  • Se sono presenti argano, massa di bilanciamento e inverter nell'impianto;
  • La tipologia di impianto di illuminazione della cabina.
L'immagine seguente mostra la schermata di TERMOLOG dedicata all'inserimento dei dati:
Nel caso in cui siano presenti più tipologie di ascensori nell'edificio le diverse quote di energia elettrica sono da sommare.
Il calcolo dell'energia elettrica mensile adibita al trasporto di persone mediante gli ascensori somma diversi contributi:
  • il fabbisogno energetico di movimento richiesto da un ciclo con corsa media per il numero di corse svolte nel mese. Il numero di corse è stabilito dalla normativa tecnica in funzione del tipo di destinazione d'uso dell'edificio;
  • il fabbisogno energetico assorbito dalle apparecchiature di comando e segnalazione;
  • il fabbisogno energetico assorbito per l'illuminazione della cabina;
  • il fabbisogno energetico assorbito per servizi accessori.
Se l'impianto di trasporto con ascensori è condiviso tra più unità immobiliari è possibile calcolare la quota per singola unità in base ai millesimi di ripartizione condominiale.

Le scale e i marciapiedi mobili
Il calcolo dell'energia elettrica assorbita dalle scale mobili e dai marciapiedi mobili negli edifici non residenziali prevede la scelta tra tre tipologie di impianto:
  • Scale mobili in salita e discesa;
  • Marciapiedi mobili inclinati in salita e discesa;
  • Marciapiedi mobili orizzontali.
Per ogni scala o marciapiede mobile occorre conoscere:
  • i tempi giornalieri di attesa, di avviamento automatico, di funzionamento dell'impianto a bassa velocità e a piena velocità;
  • l'altezza della corsa dell'impianto in metri per gli impianti inclinati o la lunghezza per gli elementi orizzontali;
  • l'angolo di inclinazione dell'impianto in metri (solo per impianti inclinati).
Nel caso in cui siano presenti più tipologie i contributi elettrici sono da sommare. Il calcolo dell'energia elettrica mensile adibita al trasporto di persone mediante scale e marciapiedi mobili somma diversi contributi:
  • il fabbisogno energetico richiesto nel periodo con impianto fermo;
  • il fabbisogno energetico richiesto nel periodo di avviamento automatico dell'impianto;
  • il fabbisogno energetico richiesto nel periodo di funzionamento a bassa e a piena velocità dell'impianto;
  • il fabbisogno energetico richiesto nel periodo di funzionamento dell'impianto con carico e senza carico;
  • il fabbisogno energetico assorbito per servizi accessori.
Anche in questo caso se l'impianto di trasporto è condiviso tra più unità immobiliari è possibile calcolare la quota per singola unità in base ai millesimi di ripartizione condominiale.

TERMOLOG è già aggiornato alla nuova UNI TS 11300-6
TERMOLOG è già completamente adeguato al calcolo dei fabbisogni di trasporto di cose o persone per edifici non residenziali in base ai contenuti della UNI TS 11300 parte 6. Ugualmente il calcolo dei fabbisogni primari di energia e la compilazione dell'APE e della relazione tecnica avviene già nel rispetto della legislazione in vigore dal 29 giugno scorso.
Inoltre TERMOLOG è attualmente in procedura di certificazione di conformità da parte del CTI. In attesa che sia completata la procedura di certificazione del software da parte del CTI vale l'autodichiarazione di conformità scaricabile cliccando qui >>>

Gli utenti di TERMOLOG possono pertanto lavorare in tutta tranquillità per redigere certificazioni energetiche o calcoli di progetto. Si rammenta che non è invece più possibile compilare nuovi APE con software non conformi e non iscritti alla procedura di certificazione CTI.
Cosa accade in Regione Lombardia?
Sul sito www.cened.it è riportata la seguente precisazione:
Nuovi dati climatici e UNI TS 11300 parte 5 e 6
Il 31 marzo 2016 sono state pubblicate le norme UNI TS 11300-5 "Calcolo dell'energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili", UNI TS 11300-6 "Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili" e UNI 10349 "Dati climatici" che, secondo quanto previsto al decreto 26 giugno 2015 "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici", entrano in vigore nel territorio nazionale il 29 giugno 2016.
Regione Lombardia nel DDUO 6480 del 30 luglio 2015, ed in particolare nell'Allegato H, ha inglobato la norma UNI TS 11300-5 ed i nuovi dati climatici previsti dalla UNI 10349, anticipandone di fatto l'entrata in vigore; pertanto fin dalla pubblicazione della versione 1.0.0 il software CENED+2.0 risulta allineato alle norme suddette.
Allo stato attuale risulta ancora escluso il solo calcolo previsto dalla UNI TS 11300-6; le informazioni in merito all'entrata in vigore di tale modulo di calcolo verranno fornite con successive comunicazioni.
Ne consegue che la pubblicazione della UNI TS 11300 parte 6 non ha portato di fatto alcuna novità per i certificatori e progettisti lombardi.