Configurazioni impiantistiche: dalla normativa ai casi pratici

Come modellare correttamente gli impianti termici per il progetto e la certificazione energetica degli edifici
25/05/2016 - Ing. Marco Carta, Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft
Gli schemi degli impianti per l'erogazione dei servizi di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria, raffrescamento e ventilazione sono estremamente vari e presentano livelli di complessità molto diversi, come accade ad esempio tra un appartamento termoautonomo ed un ospedale.
Le norme tecniche UNI TS 11300:2014 ed i decreti attuativi alla Legge 90 del 2013 inoltre hanno reso le procedure di analisi degli impianti molto più approfondite rispetto al passato. Diventa pertanto indispensabile padroneggiare i concetti fondamentali della termotecnica e le regole di modellazione nel software di calcolo per evitare errori o risultati non coerenti con il comportamento reale dell'edificio.
Di seguito si riporta un'introduzione generale che illustra gli elementi di modellazione degli impianti termici; sono quindi presentati numerosi esempi di schemi impiantistici calcolati con TERMOLOG che utilizzano diverse tipologie di distribuzione e produzione dell'energia. Per ogni esempio sono dati:
  • lo schema di calcolo che rappresenta la configurazione impiantistica reale dell'edificio;
  • una breve descrizione delle regole di modellazione dell'impianto utilizzate in TERMOLOG;
  • il file di esempio da scaricare e aprire con TERMOLOG Moduli CERTIFICATORE, LOMBARDIA o PROGETTISTA.
Cliccando qui può scaricare i file di esempio utilizzabili con TERMOLOG o con la versione TRIAL scaricabile da qui >>>
per eseguire il calcolo con la normativa della sua regione è sufficiente modificare il comune nella prima sezione di TERMOLOG.
In particolare sono affrontati i seguenti esempi:
  1. Produzione istantanea combinata con caldaia a gas (esempio appartamento termoautonomo)
  2. Produzione separata istantanea, caldaia a gas per riscaldamento e scaldacqua per ACS (esempio monofamiliare termoautonoma)
  3. Produzione separata, caldaia a gas istantanea per riscaldamento e scaldacqua per ACS + bollitore ACS sulla rete (esempio monofamiliare termoautonoma)
  4. Produzione separata, caldaia a gas istantanea per riscaldamento e scaldacqua per ACS + bollitore ACS di centrale termica (esempio monofamiliare termoautonoma)
  5. Produzione combinata per riscaldamento e ACS mediante caldaia a gas + accumulo di centrale termica (es. appartamento termoautonomo)
  6. Produzione combinata mediante caldaia a gas istantanea per riscaldamento + accumulo per ACS sulla rete
  7. Produzione combinata mediante sistema di caldaie a gas in cascata, istantanea per riscaldamento + accumulo per ACS sulla rete
  8. Produzione combinata mediante sistema di caldaie a gas in cascata, con puffer di centrale termica + accumulo per ACS sulla rete
  9. Centrale termica costituita da sistema con caldaia a gas + solare termico con accumulo di centrale per riscaldamento e ACS + accumulo per ACS sulla rete. Raffrescamento con 3 split e produzione elettrica con fotovoltaico
  10. Centrale termica combinata costituita da sistema con caldaia a gas con produzione istantanea per riscaldamento + solare termico per sola ACS + accumulo solare + accumulo per ACS sulla rete
  11. Produzione combinata per riscaldamento e ACS mediante allacciamento alla rete del teleriscaldamento + accumulo di centrale termica
  12. Produzione combinata mediante sistema integrato costituito da caldaia a gas + pompa di calore + solare termico + accumulo di centrale termica + accumulo per ACS sulla rete
  13. Produzione combinata, caldaia a gas + accumulo di centrale. E' presente inoltre un sistema diretto per riscaldamento a pompa di calore (es. appartamento termoautonomo)
  14. Produzione combinata, caldaia a gas + accumulo di centrale. E' presente inoltre un sistema diretto con camino per riscaldamento (es. appartamento termoautonomo)
  15. Impianto misto ad aria primaria ed idronico a ventilconvettori + UTA con batteria alimentata da circuito idronico a caldaia. Il sistema fornisce climatizzazione sia nel periodo invernale che estivo
  16. Edificio residenziale senza impianto
È possibile cliccare sulla voce nell'elenco per accedere direttamente all'esempio.

Gli elementi di modellazione dell'impianto
L'analisi degli impianti termici per i servizi di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria, raffrescamento e ventilazione sono suddivisi nella norma tecnica UNI TS 11300:2014 (o similmente nell'allegato H del Decreto 6480 del 30 luglio 2015 di Regione Lombardia) in sezioni distinte e consecutive di calcolo delle perdite: emissione, regolazione, distribuzione, accumuli e produzione. Il fabbisogno di energia termica utile per un certo servizio transita attraverso tali sezioni per essere convertito dapprima in energia consegnata dal vettore energetico (delivered) quindi in energia primaria per ognuna delle tipologie di fornitura coinvolte.

Per modellare opportunamente l'impianto in TERMOLOG è necessario conoscere tre aspetti:
  • Lo schema generale di funzionamento dell'impianto realmente presente nell'edificio per l'erogazione di ogni servizio, individuando le tipologie ed i dispositivi corrispondenti alle diverse sezioni;
  • Gli elementi di modellazione contenuti in TERMOLOG corrispondenti alle sezioni;
  • Le basi della procedura di calcolo per l'analisi critica dei risultati ottenuti (senza dover necessariamente entrare nel dettaglio delle formule).
GLI IMPIANTI IN TERMOLOG
Per modellare gli impianti occorre individuare:
  • Sistemi di emissione e terminali
  • Sistemi impiantistici di distribuzione
  • Centrali termiche e generatori
  • Serbatoti di accumulo
È importante conoscere la struttura reale dell'impianto per sviluppare un modello di calcolo verosimile.
In alcuni casi non è possibile trovare un'esatta corrispondenza tra lo schema di funzionamento reale dell'impianto e lo schema di calcolo utilizzato dal software. Tuttavia adeguate scelte di modellazione portano a soluzioni comunque apprezzabili ed in grado di rappresentare verosimilmente il comportamento degli impianti oggetto di studio.
Le tipologie di sistema impiantistico e di terminale
Per ogni servizio occorre individuare in primo luogo la tipologia di sistema impiantistico che rappresenta la rete di distribuzione dell'energia dal sistema di produzione ai terminali operanti nelle singole zone.
Esistono tre tipologie di distribuzione per riscaldamento e raffrescamento, una tipologia per acqua calda sanitaria ed una per ventilazione.

PER RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO
  • Circuito idronico: distribuisce acqua in tubazioni
  • Circuito aeraulico: distribuisce aria in canalizzazioni
  • Circuito diretto: non c'è canalizzazione aria o acqua
PER ACQUA CALDA SANITARIA
  • Circuito idronico aperto: eroga acqua calda sanitaria
PER VENTILAZIONE
  • Circuito aeraulico: distribuisce aria in canalizzazioni
Il sistema diretto non ha una vera e propria valenza fisica. Deve essere utilizzato quando sistema di emissione e di produzione coincidono (ad esempio caminetti, stufe, split, ecc…).

Per ogni tipologia di sistema di distribuzione per riscaldamento e raffrescamento esistono solo alcune tipologie di terminale compatibili. Nelle tabelle sottostanti sono riportate le corrispondenze.
esempi impianti termolog

esempi impianti termolog

Zonizzazione dell'edificio, emissione e distribuzione
I terminali sono i dispositivi che emettono energia termica (ad esempio un radiatore per riscaldamento od uno split per raffrescamento) all'interno delle zone climatizzate. La divisione in zone deve quindi tenere conto anche delle diverse tipologie di emettitore, al fine di individuare tutte le possibili configurazioni impiantistiche presenti.
I terminali a loro volta sono collegati al dispositivo di produzione (generatore) tramite la rete di distribuzione, eventualmente "virtuale" in caso di sistema diretto. Tale rete può essere suddivisa su diversi livelli per tenere conto di proprietà diverse di funzionamento, quali temperature, portate, recuperi o associazione per singola zona o per raggruppamento di zone.

esempi impianti termolog
Si consideri ad esempio un'unità immobiliare suddivisa su due piani. Su entrambi è presente un sistema a radiatori. Al piano primo è presente un camino in un ambiente ed uno split per raffrescamento in un altro. Occorrerà creare tre zone: la prima con solo radiatori, la seconda con radiatori e camino e la terza con radiatori per riscaldamento più split per raffrescamento.
SISTEMA IDRONICO
esempi impianti termolog
Il sistema idronico può essere suddiviso su tre differenti livelli di calcolo. In realtà per un appartamento termoautonomo sarà possibile considerare un unico livello.
SISTEMA AERAULICO
esempi impianti termolog
Il sistema aeraulico può essere suddiviso su due differenti livelli di calcolo.
SISTEMA IDRONICO ACS
esempi impianti termolog
Il sistema idronico aperto per ACS può essere suddiviso su due differenti livelli di calcolo.
esempi impianti termolog epix 7
Il sistema diretto non ha una vera e propria valenza fisica. Deve essere utilizzato quando sistema di emissione e di produzione coincidono (ad esempio caminetti, stufe, split, ecc…).
SISTEMA DIRETTO
esempi impianti termolog
L'edificio può contenere diversi sistemi impiantistici di varia natura.

Tutti i sistemi impiantistici devono essere necessariamente collegati a valle ad una zona termica per l'erogazione del servizio.
esempi impianti termolog
Le centrali termiche
A monte dei sistemi impiantistici sono disposti i dispositivi di produzione: caldaie, pompe di calore, teleriscaldamento, ecc... L'elemento principale è la centrale termica che può contenere uno o più generatori di uguale o diversa tipologia.

IMPORTANTE: ogni centrale termica serve un solo sistema impiantistico per servizio e viceversa ogni sistema impiantistico è servita da una e una sola centrale termica.
La centrale termica può essere costituita da uno o più generatori, eventualmente anche di diversa tipologia. I generatori possono funzionare in cascata o in parallelo.
Le centrali (e quindi i sistemi/emissioni) possono funzionare in cascata o in parallelo.
Ad esempio un sistema a split con pompa di calore per riscaldamento più un impianto a caldaia e radiatori è rappresentato da due sistemi impiantistici, uno di tipo idronico ed uno diretto, collegati a monte a due distinte centrali termiche. Viceversa un sistema assemblato a pompa di calore per riscaldamento con una caldaia a integrazione è rappresentato da unica centrale collegata al sistema di distribuzione.

Esiste una precisa compatibilità tra sistemi impiantistici idronici, aeraulici e diretti ed i generatori delle centrali termiche. Di seguito si riportano le corrispondenze.
esempi impianti termolog
Tutti i sistemi impiantistici devono essere necessariamente collegati a monte ad una centrale termica per la produzione di energia richiesta per un determinato servizio.
esempi impianti termolog
Il collegamento tra tipologie di generatore e rete di distribuzione del fluido termovettore deve rispettare regole molto precise di compatibilità.

Accumuli, metodi di calcolo dei generatori a combustione ed impianti centralizzati
Uno degli elementi più importanti nella modellazione degli impianti sono i serbatoi di accumulo che possono avere ruoli molto diversi nello schema di funzionamento dell'impianto.

TIPOLOGIE DI ACCUMULO
PUFFER
Serbatoio per accumulo di «acqua tecnica», con fluido termovettore circolante in un circuito chiuso (tipicamente per riscaldamento). I puffer possono essere chiamati anche termoaccumulatori, accumulatori inerziali di energia o volani termici.

BOLLITORE
Serbatoio per accumulo di acqua calda usata per fini sanitari (rubinetti, docce) con fluido termovettore circolante in un circuito aperto.

TANK IN TANK
Il serbatoio è suddiviso in due volumi separati e compenetrati, uno contenente acqua tecnica, l'altro contenente acqua calda sanitaria. E' una versione intermedia tra i primi due.
Occorre individuare il ruolo dei serbatoi di accumulo eventualmente presenti per impostare correttamente il modello di calcolo dell'impianto.
I SERBATOI DI ACCUMULO
I serbatoi di accumulo possono essere adibiti ai seguenti servizi:
  1. Riscaldamento (tipologie A, B e C)
  2. ACS (tipologie A, B e C)
  3. ACS e riscaldamento (tipologie B e C)
  4. Raffrescamento (tipologie A, B e C)
I serbatoi di accumulo possono essere suddivisi in tre tipologie:
  • SERBATOI DI SISTEMA IMPIANTISTICO (ad es. bollitore o accumulo per solo riscaldamento)
  • SERBATOI DI CENTRALE TERMICA (ad es. puffer)
  • SERBATOI DI GENERATORE (ad es. puffer)
Una volta definito il ruolo del serbatoio può essere scelto l'elemento opportuno di TERMOLOG nello schema di modellazione dell'impianto.
I GENERATORI A COMBUSTIONE
I generatori a combustione a gas, gasolio, GPL e biomassa richiedono metodi di calcolo diversi in base al tipo di analisi che deve essere eseguita. E' perciò importante conoscere le regole di utilizzo di ogni metodo per poter scegliere quello più opportuno. In Lombardia l'uso di una metodologia non conforme alle indicazioni della norma può anche portare a errori di modellazione che vengono evidenziati dal software di calcolo regionale.

I generatori a combustione possono essere calcolati con 3 metodi:
  1. Calcolo perdite con valori da tabella
  2. Metodo analitico per calcolo rendimenti (B.2)
  3. Metodo analitico per calcolo perdite (B.3)
La scelta di questi metodi riguarda:
  • CALDAIE A COMBUSTIBILE FOSSILE PER RISCALDAMENTO
  • CALDAIE A COMBUSTIBILE FOSSILE PER ACS
  • CALDAIE A COMBUSTIBILE FOSSILE PROD. COMBINATA
  • GENERATORI A BIOMASSA
Esistono tre metodi di calcolo per i generatori a combustione. Occorre conoscere le caratteristiche dei tre metodi per un uso corretto del software di calcolo.
I metodi B2 e B3 possono essere sempre utilizzati.
Il metodo tabellare per sola ACS non può essere utilizzato:
  • Per impianti centralizzati
  • Con altri sistemi di generazione
  • In presenza di serbatoi di accumulo (è già incluso nella tipologia)
  • Per calcolo di progetto
Il metodo tabellare per risc. o combinato non può essere utilizzato:
  • Per calcolo di progetto
  • Con biomassa liquida o gassosa
PROPORZIONAMENTO DEL GENERATORE
Il valore di riproporzionamento riguarda:
  • Centrali temiche
  • Circuiti G-S
  • Accumuli di centrale o generatore
Qualunque altro elemento deve essere riproporzionato manualmente (ad esempio ricircolo, distribuzione, accumuli di sist. imp., ecc…). Il proporzionamento interessa i servizi impostati come "centralizzati".
In caso di impianti centralizzati gli elementi dell'impianto non sottoposti a riproporzionamento devono essere inseriti tenendo già conto della sola quota competente all'unità immobiliare oggetto del calcolo.
Esempi di calcolo
Gli esempi presentati di seguito individuano alcune tipologie tra le più comuni di configurazione impiantistica. Le regole di modellazione presentate possono essere estese a schemi diversi nei quali siano coinvolti gli stessi elementi.
Tutti gli esempi sono stati impostati tenendo Roma come località di riferimento. Le regole valgono tuttavia per qualunque località italiana. Per i file di esempio allegati è eventualmente possibile modificare il comune di riferimento.
Cliccando qui può scaricare i file di esempio utilizzabili con TERMOLOG o con la versione TRIAL scaricabile da qui >>>
Per eseguire il calcolo con la normativa di una regione qualunque è sufficiente modificare il comune nel menù Relazione di TERMOLOG. Ad esempio, per calcolare con il motore CENED+2.0, basta impostare il nome di un comune lombardo.
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: diretto (produzione istantanea con priorità ACS)
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore su parete interna e su parete esterna sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrale termica
Produzione: separata
Generatore riscaldamento: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
Generatore ACS: scaldacqua a gas metano (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: separata
Generatore riscaldamento: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
Generatore ACS: scaldacqua a gas metano (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di centrale termica integrato nello scaldacqua

Centrale termica
Produzione: separata
Generatore riscaldamento: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
Generatore ACS: scaldacqua a gas metano (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di centrale termica integrato nello scaldacqua

Centrale termica
Produzione: separata
Generatore riscaldamento: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
Generatore ACS: scaldacqua a gas metano (metodo di calcolo tabellare)

Le perdite di accumulo sono già comprese per gli scaldacqua
(in Lombardia il motore riporta un errore)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso dalla caldaia e circuiti in uscita dal serbatoio per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: diretto (produzione istantanea con priorità ACS)
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo B2)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: diretto (produzione istantanea con priorità ACS)
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS (1 solo generatore)
Collegamento centrale – sistema: diretto (produzione istantanea con priorità ACS)
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)

In Lombardia con produzione istantanea non sono consentiti sistemi con più generatori della stessa tipologia
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1, pannello radiante sulla zona 2, split sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso dalle caldaie e circuiti in uscita dal serbatoio per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaie a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1, pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

Raffrescamento
Terminale: split sulla zona 2
Sistema impiantistico: diretto (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso da caldaia e solare termico; circuiti in uscita dal serbatoio per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione, solare termico (metodo di calcolo tabellare)

Centrale frigorifera
Collegamento centrale – sistema: diretto
Generatore: 3 p.d.c. (metodo di calcolo rendimenti precalcolati)

Centrale elettrica
Collegamento centrale – sistema: diretto
Generatore: solare fotovoltaico (metodo di calcolo rendimenti precalcolati)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1, pannello radiante sulla zona 2, split sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

Raffrescamento
Terminale: split sulla zona 2
Sistema impiantistico: diretto (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (produzione istantanea con priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso dalla caldaia e solare termico; circuiti in uscita dal serbatoio per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione, solare termico (metodo di calcolo tabellare)

Centrale frigorifera
Collegamento centrale – sistema: diretto
Generatore: 3 p.d.c. (metodo di calcolo rendimenti precalcolati)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso dal teleriscaldamento, circuito in uscita per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)
Accumulo: serbatoio di sistema impiantistico

Centrale termica
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso da caldaia, p.d.c. e solare termico; circuito in uscita per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare); p.d.c. e solare termico
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1, pannello radiante e split sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrale termica 1
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso dalla caldaia e circuiti in uscita dal serbatoio per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)

Centrale termica 2
Produzione: separata
Collegamento centrale - sistema: diretto
Generatore: pompa di calore (metodo di calcolo rendimenti precalcolati)
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Terminale: radiatore sulla zona 1 e pannello radiante sulla zona 2
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrale termica 1
Produzione: combinata riscaldamento + ACS
Collegamento centrale – sistema: con accumulo (senza priorità ACS)
Accumulo: puffer con serpentino in ingresso dalla caldaia e circuiti in uscita dal serbatoio per riscaldamento e ACS
Generatore: caldaia a gas metano a condensazione (metodo di calcolo tabellare)

Centrale termica 2
Produzione: separata
Collegamento centrale - sistema: diretto
Generatore: caminetto (metodo di calcolo rendimenti precalcolati)
Impianti aeraulici
Gli impianti per climatizzazione ad aria e ventilazione meccanica meritano una sezione separata poiché occorre seguire alcune regole particolari di modellazione.

IMPIANTI A TUTT'ARIA
  1. Non c'è UTA, impianto aeraulico:
    • portate per climatizzazione nella zona, NON per impianto misto
    • portate collegate a sistema aeraulico, NON di tipo misto con emissione compatibile (bocchette)
    • generatore d'aria calda o pompa di calore
  2. Non c'è UTA, impianto diretto:
    • Se presenti, portate VMC o naturale nella zona, ma NON per climatizzazione
    • sistema diretto con emissione compatibile (bocchette)
    • nessuna associazione tra portate e sistemi
    • generatore d'aria calda o pompa di calore
  3. C'è UTA, impianto aeraulico:
    • portate per climatizzazione nella zona, NON per impianto misto
    • portate collegate a sistema aeraulico, NON di tipo misto con emissione compatibile (bocchette)
    • UTA a valle collegata al sistema aeraulico
    • Se presente deve essere impostato un generatore ad acqua (caldaia) collegato al circuito generatore – UTA.
      In caso di alimentazione elettrica questo punto non è necessario.
    • UTA a monte associata alla centrale idronica qualora sia presente. In caso di alimentazione elettrica questo punto non è necessario.
    • In Lombardia questa configurazione non è modellabile. Da modellare con sistema misto (punto successivo)
IMPIANTI MISTI
C'è UTA, impianto aeraulico + idronico:
  • portate per climatizzazione nella zona per impianto misto
  • portate collegate a sistema aeraulico, di tipo misto con emissione compatibile (bocchette)
  • UTA a valle collegata al sistema aeraulico
  • generatore ad acqua (caldaia) collegato al sistema idronico
  • UTA a monte associata alla centrale idronica
In presenza di raffrescamento l'intera configurazione deve essere duplicata
esempi impianti termolog
Riscaldamento e raffrescamento
Terminale: ventilconvettore
Sistema impiantistico: idronico (metodo distribuzione tabellare)

Ricambio aria periodo invernale ed estivo
Sistema impiantistico: aeraulico (metodo distribuzione tabellare)

ACS
Sistema impiantistico: idronico aperto (metodo distribuzione tabellare)

Centrali
Produzione per climatizzazione invernale: caldaia + UTA
Produzione per climatizzazione estiva: macchina frigo + UTA
Edifici senza impianto
Le normative, impongono ai fini della certificazione energetica, la produzione dell'attestato di prestazione anche per gli edifici non dotati di impianto termico. Questa operazione implica la valutazione di un impianto simulato standard per i servizi di riscaldamento e/o ACS con precise regole definite dalla normativa.
esempi impianti termolog
Riscaldamento
Impianto simulato idronico

ACS
Impianto simulato idronico aperto

Centrale termica
Generatore simulato: caldaia a gas metano combinata
In caso di utilizzo del motore di Regione Lombardia non è automatizzato il calcolo di edifici residenziali dotati solo di impianto ACS o solo di impianto riscaldamento. In questo caso la modellazione deve essere svolta manualmente. Tale regola non vale invece nelle altre regioni, per cui può essere impostata l'opzione "Senza impianto" nel menù Relazione.
Cliccando qui può scaricare i file di esempio utilizzabili con TERMOLOG o con la versione TRIAL scaricabile da qui >>>
per eseguire il calcolo con la normativa della sua regione è sufficiente modificare il comune nella prima sezione di TERMOLOG.