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I nuovi dati climatici e le parti 5 e 6 della UNI TS 11300

Cosa cambierà per progettisti e certificatori
Pubblicate tre nuove norme da UNI: l'aggiornamento della UNI 10349 e le UNI TS 11300 parti 5 e 6.
Quali sono le novità e quando entreranno in vigore?
Il prossimo 29 giugno entrano in vigore tre nuove importanti norme che completano il pacchetto di normative indicato come strumento tecnico di riferimento dalla Legge 90 del 2013 e dai decreti attuativi D.M. 26/06/2015.

Tutti i software commerciali per la certificazione energetica devono essere sottoposti a nuova procedura di certificazione da parte del CTI per la conformità alle nuove UNI TS 2016 e non sarà più possibile redigere nuovi APE con software non conformi e certificati dal CTI.
TERMOLOG è già aggiornato alle nuove norme ed è già in fase di certificazione da parte di CTI quindi gli utenti di TERMOLOG non hanno bisogno di attendere nuovi aggiornamenti per lavorare in tutta tranquillità.

Approfondiamo di seguito le tre nuove norme.



I NUOVI DATI CLIMATICI
La norma UNI 10349 contiene i dati climatici da utilizzare per il calcolo orario e mensile dei fabbisogni energetici degli edifici in regime standard. La nuova versione aggiorna i dati climatici contenuti nella versione precedente del 1994 ed è costituita da tre parti:
  • UNI 10349-1: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1: Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell'edificio e metodi per ripartire l'irradianza solare nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l'irradianza solare su di una superficie inclinata.
  • UNI 10349-2: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 2: Dati di progetto.
  • UNI 10349-3: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 3: Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici.
COMPLETAMENTO DEL PACCHETTO UNI TS 11300
La UNI TS 11300, norma tecnica di riferimento per il calcolo dei fabbisogni e delle prestazioni energetiche degli edifici costituita oggi da quattro norme, è stata completata dalle attese parti 5 e 6:
  • UNI TS 11300-5: Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 5: Calcolo dell'energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili.
  • UNI TS 11300-6: Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili.
La prima norma, relativa al calcolo dell'energia primaria e delle quote rinnovabili, sostituisce la precedenti raccomandazioni R14 del CTI e rappresenta l'equivalente nazionale della norma europea UNI EN 15603 overarching standard EPBD. La parte 6 illustra i metodi (ad oggi mancanti) per il calcolo dei fabbisogni elettrici per il trasporto di persone o cose, completando tra l'altro gli indici di prestazione richiesti per la compilazione del nuovo certificato energetico. A queste due nuove norme pubblicate si aggiunge la revisione della UNI TS 11300 parte 4, ripubblicata con alcuni aggiustamenti che ristabiliscono piena coerenza con le nuove parti 5 e 6 del pacchetto.
L'applicazione ufficiale delle nuove norme pubblicate, in base a quanto indicato dall'articolo 7 del decreto requisiti minimi D.M. 26/06/2015, sarà obbligatoria su base nazionale a partire dal 29 giugno del 2016, in considerazione dei 90 giorni previsti per il recepimento a partire dalla data di pubblicazione.

TERMOLOG accoglie già le UNI TS 11300 parti 5 e 6 e i nuovi dati climatici (UNI 10349: 2016) per il calcolo con norma nazionale. Inoltre i nuovi dati climatici sono già disponibili anche per i professionisti che progettano e certificano in Regione Lombardia dove l'applicazione della norma UNI 10349 è stata anticipata a ottobre 2015. Di seguito approfondiamo ulteriormente le novità normative.

13/04/2016 - Ing. Marco Carta
Responsabile Progetto CENED 2.0 Logical Soft

I nuovi dati climatici
La UNI 10349:2016 è composta da 3 parti. Di seguito se ne descrivono i contenuti nel dettaglio, riportando le principali novità rispetto alla precedente versione del 1994. Infatti per i professionisti lombardi è già necessario progettare, riqualificare e certificare un edificio utilizzando i nuovi dati climatici. Selezionando in TERMOLOG il comune lombardo in cui si opera l'intervento, il software adotta automaticamente i nuovi dati climatici che in Regione Lombardia sono stati anticipati e sono già in vigore da ottobre 2015. Dal 29 giugno la norma UNI 10349 sarà utilizzabile in TERMOLOG anche per tutte le altre regioni d'Italia.

UNI 10349 parte 1
La prima parte del pacchetto UNI 10349 fornisce i dati climatici per il calcolo dei fabbisogni annuali di energia per il riscaldamento ed il raffrescamento degli edifici.
In particolare per tutte le 110 province italiane contiene:
  • I dati di longitudine, latitudine e quota delle stazione di rilevamento considerate per ogni provincia;
  • i valori medi mensili della temperatura media giornaliera dell'aria esterna per il calcolo delle dispersioni dell'edificio;
  • i valori di irradiazione solare giornaliera media mensile sul piano orizzontale, suddivisa nelle componenti diretta e diffusa per il calcolo degli apporti solari su componenti opache e trasparenti;
  • i valori medi mensili e annuali della velocità media giornaliera e della direzione prevalente del vento;
  • i valori medi mensili della pressione parziale media giornaliera di vapore dell'aria esterna per il calcolo degli scambi termici latenti e per le verifiche termoigrometriche;
  • la procedura di calcolo dei dati climatici medi mensili per i comuni non capoluoghi di provincia;
  • la procedura di calcolo per la ripartizione dell'irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa su di una superficie comunque inclinata ed orientata con modello di cielo isotropo (appendice A);
  • la procedura di calcolo dell'irradianza diffusa dalla volta celeste con il modello di cielo di Perez (appendice B);
  • la procedura di calcolo dell'irradiazione solare media mensile su di una superficie comunque inclinata ed orientata nello spazio (appendice C);
Rispetto alla precedente versione della norma del 1994 è opportuno evidenziare che:
  • le rilevazioni più recenti hanno dato luogo per alcune province a dati climatici piuttosto differenti rispetto ai dati ora in uso ed in via di dismissione della UNI 10349:1994, soprattutto per quanto riguarda le irradiazioni solari sul piano orizzontale.
  • non è più fornita l'irradiazione solare giornaliera media mensile per i principali orientamenti cardinali di superfici verticali. Viceversa è fornito un dettagliato processo di calcolo per superfici orientata nello spazio con qualunque orientamento ed inclinazione a partire dai dati sulle superfici orizzontali (corrispondente alla metodologia contenuta nella precedente UNI TR 11328 parte 1, in via di dismissione).
  • è fornito metodo di calcolo dei valori orari di irradianza solare nel giorno medio per i diversi mesi, sempre a partire dai dati sulle superfici orizzontali.
UNI 10349 parte 2
La parte 2 della norma UNI 10349 fornisce i dati climatici per il calcolo dei carichi di progetto annuali per la progettazione delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici sia per il periodo invernale che estivo. In particolare per tutte le 110 province italiane essa contiene:
  • la temperatura esterna di progetto per gli impianti di climatizzazione invernale;
  • la temperatura esterna massima di progetto per gli impianti di climatizzazione estiva;
  • i valori di irradianza solare estiva massima valori medi mensili della temperatura media giornaliera dell'aria esterna per il calcolo delle dispersioni dell'edificio;
  • l'escursione giornaliera della temperatura nel mese più caldo dell'anno;
  • l'irradiazione solare massima estiva incidente su superfici verticali;
La parte 2 della 10349 integra la UNI 12831 ed è utilizzata come riferimento tecnico per il calcolo dei carichi estivi ed invernale di progetto da Modulo PROGETTISTA ed ESTIVO di TERMOLOG.

UNI 10349 parte 3
La parte 3 infine fornisce, sia per la stagione di raffrescamento che di riscaldamento degli edifici, la metodologia di calcolo per determinare i gradi giorno, le differenze cumulate di umidità massica, la radiazione solare cumulata sul piano orizzontale e l'indice sintetico di severità climatica del territorio. La stessa norma fornisce inoltre la metodologia per la zonizzazione climatica estiva del territorio nazionale e per la stima del fabbisogno di energia per la climatizzazione degli edifici.

Le nuove UNI TS 11300 parti 5 e 6
Le parti 5 e 6 completano di fatto le norme tecniche UNI TS 11300 per il calcolo della prestazione energetica degli edifici, aggiungendo i metodi di calcolo dell'energia primaria ed i fabbisogni di energia elettrica per il trasporto di persone o cose.

UNI TS 11300 parte 5
La parte 5 costituisce la norma cappello dell'intero pacchetto UNI TS 11300. Essa rappresenta il corrispettivo nazionale della UNI EN 15603 overarching standard EPBD e sostituisce la precedente Raccomandazione 14 del CTI.
La norma specifica in particolare:
  • I confini di valutazione dell'edificio, esplicitando quali sono le fonti energetiche che possono essere considerate all'interno o all'esterno del medesimo.
  • Le fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili ed i vettori energetici interni o esterni al confine dell'edificio.
  • Le modalità di definizione degli indici di prestazione.
  • I servizi inclusi nel calcolo dei fabbisogni di energia richiesti dall'edificio: climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione e trasporto di cose e persone.
  • Le formule per la conversione in energia primaria dei contributi di energia consegnata all'edificio dai vettori energetici (il valore dei fattori di conversione è tuttavia fissato dal decreto requisiti minimi D.M. 26/06/2015).
  • Le modalità di ripartizione dei contributi di energia sui singoli servizi.
  • La modalità di valutazione delle quote di energia da fonte rinnovabile, in ottemperanza a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 28 del 3 marzo 2011 (allegato 3).
UNI TS 11300 parte 6
La parte 6 riporta i metodi per determinare i fabbisogni di energia elettrica richiesti per il trasporto di cose o persone da ascensori, scale mobili, marciapiedi mobili, montacarichi, montauto, montascale e piattaforme elevatrici. Il calcolo di questo contributo, come già avviene per il fabbisogno di illuminazione, è richiesto esclusivamente per gli edifici non residenziali.
Trattandosi di contributo elettrico, il valore dell'energia consegnata dovrà essere convertito in fabbisogno di energia primaria rinnovabile e non rinnovabile mediante gli opportuni fattori di conversione. Tale quota si aggiunge ai fabbisogni per i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione ed illuminazione.
La presenza del servizio di trasporto dovrà essere esplicitata a partire dal 29 giugno anche in caso di certificazione energetica, riempiendo gli appositi campi già contenuti nel modello di APE.
Quando entrano in vigore le nuove norme?
L'articolo 7 Strumenti di calcolo del DM 26 giugno Requisiti minimi al punto 5 recita:
"5. Ai fini degli adempimenti previsti dal decreto legislativo, per garantire il necessario aggiornamento dei sistemi di calcolo della prestazione energetica degli edifici, gli eventuali aggiornamenti delle norme tecniche di cui all'art. 11 del decreto legislativo stesso, si applicano a decorrere da 90 giorni dalla data della loro pubblicazione."
Contando i 90 giorni indicati, l'entrata in vigore delle nuove norme pubblicate in data 31 marzo è prevista per tutto il territorio nazionale il 29 giugno del 2016. Fino a tale data pertanto i nuovi dati climatici o i fabbisogni elettrici per il trasporto di cose e persone non dovranno essere presi in considerazione, né per l'attestato di prestazione energetica né per le verifiche di progetto della relazione ex-legge 10.

Cosa accade in Regione Lombardia?
L'allegato H al decreto regionale 6480 del 30 luglio 2015 contiene la procedura di calcolo per la valutazione dei fabbisogni energetici degli edifici per il progetto e la stesura dell'APE. Nell'allegato 1 riporta i dati climatici per i capoluoghi lombardi di provincia da utilizzarsi per il calcolo, tra cui le temperature medie mensili dell'aria esterna, l'escursione termica giornaliera media mensile, le irradiazioni giornaliere medie mensili diretta e diffusa sul piano orizzontale, la pressione parziale di vapore dell'aria esterna, la velocità del vento e le temperature esterne di progetto. I valori inclusi nell'allegato 1 insieme alle procedure riportate nel capitolo 3 dell'allegato H sono già pienamente coerenti con i contenuti della nuova UNI 10349. Ugualmente la procedura di valutazione dei fabbisogni di energia primaria e delle quote rinnovabili riportata nell'allegato H di Regione Lombardia è compatibile con quanto previsto dalla UNI TS 11300 parte 5 di nuova pubblicazione.

Ne consegue che la pubblicazione della UNI 10349 e della UNI TS 11300 parte 5 non porterà di fatto alcuna novità per tutti i certificatori e progettisti lombardi perché il decreto regionale 6480/2005 ne ha di fatto anticipato l'entrata in vigore da ottobre 2015.

I Moduli CERTIFICATORE e TERMOLOG LOMBARDIA di TERMOLOG integrano il motore di calcolo di CENED+2.0 per produrre l'APE ed il file XML per il nuovo catasto energetico lombardo, in vigore dal 1° di ottobre 2015. Anche Modulo PROGETTISTA integra il motore CENED 2.0 per eseguire le verifiche di progetto di edifici NZEB obbligatorie dal 1° gennaio 2016. Pertanto TERMOLOG è pienamente conforme a quanto richiesto dalla delibera regionale.